Il contratto di lavoro dipendente

Il contratto di lavoro dipendente (subordinato) è un accordo tra datore di lavoro e lavoratore, con il quale quest’ultimo si impegna a prestare la propria opera lavorativa alle dipendenze e sotto la direzione del datore, in cambio di una retribuzione. In generale, il lavoro dipendente è la forma lavorativa più diffusa e utilizzata dalle aziende.

La Legge italiana presta molta attenzione alla tutela del lavoratore, perché lo considera il soggetto “debole” del rapporto di lavoro e di conseguenza pone diversi limiti all’autonomia e al potere del datore di lavoro.

Il lavoratore dipendente ha diritto, nell’ambito del rapporto di lavoro, a percepire la retribuzione, che deve essere proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto e rispettare i limiti imposti dai Contratti Collettivi; ma non solo. Ha diritto a godere di periodi di riposo durante l’anno e ad assentarsi anche per lunghi periodi per malattia o maternità.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di versare i contributi per il lavoratore dipendente, per permettergli di ricevere la pensione e le indennità che gli spettano in particolari casi: malattia, maternità, infortunio, cassa integrazione e mobilità, assegni familiari.

Infine, il lavoratore ha diritto a conservare il proprio posto di lavoro e non può essere licenziato, se non in presenza di particolari condizioni.

Il dipendente è, quindi, tenuto a rispettare i propri obblighi e a tenere un comportamento corretto nei confronti del datore di lavoro e dell’azienda, ma è altrettanto importante che sia consapevole dei propri diritti.

In questa sezione tratteremo gli aspetti del rapporto di lavoro dipendente più rilevanti per il lavoratore, e cioè: