I contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL)

I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) sono accordi stipulati, a livello nazionale, tra le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro per stabilire le linee essenziali che regolano il rapporto di lavoro in un determinato settore di attività. La finalità principale dei contratti collettivi, pertanto, è quella di tutelare il lavoratore, definendo il contenuto obbligatorio del contratto individuale di lavoro, al quale il datore di lavoro non può derogare se non in senso migliorativo per il dipendente.

I contratti collettivi sono costituiti da una parte retributiva, che disciplina gli aspetti relativi alla retribuzione e a tutti gli altri emolumenti ed indennità spettanti al lavoratore (tredicesima e quattoredicesima mensilità, premi di produzione, indennità di trasferta etc.), e da una parte normativa, che detta le disposizioni sui diritti e gli obblighi che insorgono tra le parti contraenti (durata del contratto di lavoro, disciplina dell’orario, qualifiche e mansioni, stabilità del rapporto, norme sul licenziamento, ferie e festività, prova, preavviso etc.).

La legislazione italiana prevede che ad ogni settore merceologico corrisponda uno specifico contratto collettivo (settore del commercio, metalmeccanico, alimentare, tessile etc.): l’applicazione di un contratto collettivo piuttosto che di un altro dipende, quindi, dal tipo di attività svolta dall’azienda e/o dal tipo di produzione realizzata.

Ogni contratto collettivo, inoltre, si divide generalmente nelle categorie industria, piccola industria o artigianato, a seconda delle dimensioni dell’azienda a cui si applica.

La durata dei contratti collettivi nazionali, con l’Accordo 22 gennaio 2009, è stata fissata in tre anni, sia per la parte normativa che per quella economica. La procedura per il rinnovo è avviata tre mesi prima della scadenza, per evitare che il contratto scada senza che le parti abbiano trovato un accordo; se tuttavia questa ipotesi si verifica, sino alla stipula del nuovo contratto è dovuta al lavoratore un’addizionale, chiamata indennità di vacanza contrattuale, per evitare gli effetti dell’inflazione sulla retribuzione.

Per il lavoratore dipendente, quindi, è estremamente importante conoscere i contenuti relativi al contratto collettivo applicato all’azienda presso cui lavora.

I Contratti Collettivi Nazionali sono circa 155: in questo sito abbiamo inserito i principali ed analizzato, per ognuno di essi, gli aspetti di maggior interesse per il lavoratore.

I dettagli dei CCNL saranno disponibili a breve